notrenaple
La storia di un uomo e di un mostro…
sinossi
NotreNaple è una commedia musicale ambientata nella Napoli di fine ‘700 in cui la storia del povero Quasimodo s’intreccia con quella dell’appassionata lazzarella, ‘a Smeralda, dell’avido Cardinale e del misterioso Capitano Febo.
Su consiglio di tre amici speciali, il giovane Quasimodo decide di fuggire dal campanile e si invaghisce della lazzarella. Il malvagio Frollo, anch’egli segretamente innamorato di Smeralda e ostile ai lazzari, cerca di separarla dal capitano Febo, suo vero amore.
Alla fine, Quasimodo sacrifica se stesso, liberando Napoli dall’oppressione di Frollo e dando vita al termine “scugnizzi” come simbolo di resilienza napoletana.









































































































Fotografie di Pietro Paolo Veltre
… dietro ogni scena, una storia da raccontare …
SCENOGRAFIE
Le vicende di NotreNaple prendono vita all’interno di un settecentesco Duomo di Napoli, realizzato attraverso quindici pannelli alti 4,20 mt e larghi 1,20 assemblati e dipinti a mano.
In particolare, per le mura del Duomo, si è scelto di replicare un effetto marmoreo sui toni del grigio e del rosa; alla base di ciascun pannello, la presenza dell’effetto “muffa” regala un tocco di autenticità.
Un altare maggiore al centro e due lungo la navata laterale donano profondità alla scena, come se ci si trovasse realmente all’interno di una Chiesa.
Infine, sul lato sinistro al di sopra di una struttura alta 1 mt, si erge un Campanile in stile gotico impreziosito da una vetrata colorata.









































Fotografie di Daniele Ferone
… non solo abiti ma vere e proprie identità …
costumi
Tutti i costumi presenti in Notrenaple sono pezzi unici pensati e realizzati interamente a mano a partire da poche e semplici stoffe. I modelli prendono spunto da abiti tipici della tradizione napoletana settecentesca e rispecchiano il carattere di ogni personaggio in scena: vivaci e colorati per i lazzari e la loro Smeralda; pregiati ed eleganti per Febo, le sue guardie e il Cardinale; essenziali e pratici per Quasimodo.
I costumi non sono solo abiti di scena; sono parte principale di quella magia che permette di trasformare i personaggi in persone, i copioni in storie reali, le parole in emozioni.































Fotografie di Pietro Paolo Veltre

